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Piano Strutturale Comunale |
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In assenza della CRS, che costituiva lo snodo del nuovo sistema di governo del territorio , prefigurato dalla L. 23/99, il Quadro Conoscitivo, elaborato dai comuni con riferimento alle Specifiche regionali, consente di avviare dal basso un processo di interazione tra le amministrazioni e di coinvolgimento della società locale, che recupera nella sostanza l’assenza di iniziativa regionale relativamente alla CRS. In termini molto essenziali il Quadro conoscitivo è, da un lato una “ricognizione “ dei valori e dei rischi, che caratterizzano lo stato del territorio/paesaggio/ambiente e dall’altro una “ponderazione” del loro peso così da consentire valutazioni argomentate sulla compatibilità delle future trasformazioni, ma anche sulla necessità di azioni di “restauro” del territorio, una sorta di conferimento di senso allo stato del territorio. La sua finalità è quella di avviare un processo cognitivo su basi condivise relativamente alle parti sensibili del territorio che, per ragioni tecnico scientifiche, consigliano una maggiore attenzione in relazione alla loro eventuale “rimessa in gioco” nei processi di trasformazione territoriale. Non si tratta pertanto dei vincoli ricognitivi (ope legis), che sono pur rappresentati nella CRS, ma di una organica attività di riconoscimento di valori e/o di rischi in base alle diverse forme di conoscenza tra loro interagenti e cooperanti. Alla lettura delle fonti istituzionali (Conoscenza istituzionale) si affiancano infatti altre forme di conoscenza: quella identitaria, derivante dalle fasi di pubblicazione e di partecipazione collaborativa e quella intenzionale riferita agli approfondimenti che le singole proposte di intervento comportano in relazione al maggiore livello di analisi che le stesse presentano. Si definisce così un sistema di conoscenza strutturato sulla base delle Specifiche, ma perfettibile, in quanto sottoposto ad un processo di verifica-condivisione, e incrementabile sia nel popolamento dei data base dei singoli oggetti (Repertori), sia nel dettaglio delle informazioni derivante da analisi specifiche prodotte per gli Studi di impatto. Il GIS che il Comune di Matera ha costruito è pertanto una tessera di un più ampio sistema che coinvolge e in parte anticipa sul piano istituzionale i futuri quadri conoscitivi degli altri Comuni e della Provincia e tutti gli operatori che intervengono sul territorio (Enti e professionisti) quando effettuano studi ed analisi. Per quanto riguarda la operatività del Quadro Conoscitivo esso svolge una funzione essenziale nella attività della Amministrazione nei processi di valutazione, del piano e nel piano, consentendo ai decisori di formulare scelte motivate su basi di conoscenza consolidate “prima” che vengono definite le scelte generali ma anche parziali, relative ai nuovi assetti. In base al Quadro conoscitivo è inoltre possibile costruire i Bilanci urbanistici comunali e di zona che rappresentano lo strumento cardine per le politiche pubbliche in quanto forniscono lo stato di attuazione della Armatura urbana e territoriale con particolare riferimento ai Servizi di base, ma anche alle Attrezzature Territoriali. Alle dotazioni in termini quantitativi dovranno corrispondere verifiche prestazionali così da migliorare la costruzione degli stessi Programmi triennali delle opere pubbliche. La struttura del Quadro conoscitivo, come tutte le valutazioni derivanti da una ponderazione delle componenti, è ovviamente argomentabile e modificabile ma la sua caratteristica è che questo avviene attraverso procedure esplicite e su basi disciplinari consolidate verificabili e aggiornabili. Il Quadro conoscitivo è il primo passo di un percorso di pianificazione dichiaratamente innovativo il cui successo è affidato non tanto alla sua perfezione tecnica quanto al suo recepimento da parte dei diversi soggetti che intervengono nel governo del territorio. La sua utilità è quindi proporzionale al come esso verrà verificato prima e utilizzato poi dalla società locale. Disporre dell’Atlante consentirà questa “familiarizzazione” e si spera un buon governo del territorio partendo da una attività sistematica ed ordinaria di “Restauro del Territorio”.
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