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“Si avvia concretamente il cosiddetto “Piano casa” le cui proposte furono verificate dagli uffici comunali nel mese di  maggio 2011 e  trasmesse agli uffici regionali nel  successivo mese di giugno”.

Pubblicato in Urbanistica
Venerdì 01 Aprile 2011 09:01

Consiglio comunale del 1 aprile 2011

All'ordine del giorno "Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell'economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente". (Manifestazione d'interesse finalizzata all'attuazione nel Comune di Matera, di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana – Legge Regionale 07.08.2009 n. 25 – art. 4 – Piano casa).

 La presidente del Consiglio comunale, Brunella Massenzio, ha convocato per domani, venerdì primo aprile, alle ore 16, nella sala consiliare della Provincia, una seduta straordinaria urgente dell'assemblea municipale.

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La Commissione Consiliare Urbanistica nella seduta del 29 marzo ha accolto a maggioranza la proposta del Sindaco di Matera, Salvatore Adduce, di rivedere i parametri urbanistici alla base della delibera relativa alle "misure urgenti volte al rilancio dell'economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente" (il c.d. Piano casa) che sarà oggetto di discussione in Consiglio Comunale venerdi 1° aprile prossimo.

La proposta del Sindaco raccoglie le richieste pervenute dai diversi soggetti politici e sociali, al fine di sollecitare proposte connotate da alta qualità insediativa, urbana ed ambientale, attuare politiche adeguate per la gestione del territorio, di dare la possibilità ai nostri concittadini di coronare il sogno di una casa a basso costo e di rilanciare l'economia della città.

Di seguito si riporta il testo della proposta.

"Sulla base delle proposte ritenute ammissibili, così come selezionate dall'Ufficio, è stata stimata una prevedibile capacità insediativa di circa n. 1.200 alloggi.

Tale previsione  è superiore a n. 650 alloggi che questa Amministrazione intende realizzare con il c.d. "Piano casa" sulla base della stima del fabbisogno abitativo e della tensione abitativa.

Considerato che la selezione dei progetti, così come previsto dal bando regionale, prevede criteri improntati esclusivamente sulla base di parametri QUALITATIVI, si ritiene necessario che in questa fase debba impostarsi la selezione sulla base di un carico urbanistico predeterminato dall'Amministrazione (850 alloggi), con l'intento di sollecitare i proponenti-concorrenti a presentare progetti connotati da alta qualità insediativa, urbana ed ambientale, comportanti una significativa RIDUZIONE del carico urbanistico rispetto a quanto proposto in sede di Manifestazione di Interesse.

Il Comune, sulla base del carico urbanistico proposto in sede di progetto, formulerà una graduatoria in funzione delle condizioni come di seguito specificato:

CRITERI DI SELEZIONE:

Al fine di garantire una adeguata qualità delle proposte progettuali che dovranno pervenire a seguito del bando di che trattasi, si ritiene dover emendare le indicazioni fornite dall'Ufficio in quanto mero risultato di una valutazione oggettiva dei requisiti e non viceversa in quanto stimolo alla qualità anche attraverso una maggiore concorrenzialità tra le proposte stesse. Si ritiene dover fornire per il bando i seguenti ulteriori criteri di selezione:

1.   La selezione dei progetti dovrà tener conto del carico urbanistico previsto dal progetto, privilegiando gli indici urbanistici più bassi. Detto carico urbanistico sarà calcolato in base alla differenza tra l'Indice Territoriale di Utilizzazione Edilizia – Uet - proposto, e quello assentito dalle Norme Urbanistiche vigenti (PRG Nigro 2007) o del carico urbanistico esistente (Sul).

2.   I progetti dovranno, a pena di esclusione, prevedere un minimo del 10% di superfici  destinate ad attrezzature e servizi di quartiere quali: ambulatori medici, attrezzature scolastiche, palestre, biblioteche, servizi pubblici, studi professionali, attività commerciali, edifici per il culto ecc., che non saranno comunque computati nelle quantità di cui al punto 1)

3.   Negli ambiti periurbani, oltre a quanto previsto ai punti precedenti, tutti i progetti dovranno ridurre di almeno il 20% la superficie utile lorda residenziale presentata in sede di Manifestazione d'Interesse e mantenere le quantità di superfici  destinate ad attrezzature e servizi di quartiere quali: ambulatori medici, attrezzature scolastiche, palestre, biblioteche, servizi pubblici, studi professionali, attività commerciali, edifici per il culto ecc. già proposte in sede di Manifestazione di Interesse.

Si propone, pertanto, che sulla base delle proposte progettuali che perverranno al Comune in questa fase, vengano selezionate ed inviate alla Regione, sulla base di criteri quantitativi, proposte per complessivi n. 850 alloggi e che la Regione selezioni proposte sulla base dei criteri qualitativi già predisposti per n. 650 alloggi".

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Il Sindaco di Matera, Salvatore Adduce, è intervenuto nel dibattito relativo al Piano Casa con la dichiarazione che segue.

"Siamo ad un anno dall'insediamento della nuova amministrazione. La precedente giunta ed il periodo di commissariamento avevano lasciato una eredità pesante: opere pubbliche ferme; pianificazione e programmazione bloccate, in un contesto di crisi economica internazionale che non ha risparmiato la nostra città. Una città in crisi dopo la chiusura di aziende storiche e che ha visto impoverirsi il ceto medio impiegatizio, che oggi vede i propri figli, le giovani famiglie, alle prese con l'impossibilità di pagare un mutuo, un affitto o di acquistare libri per i propri ragazzi.

 


La domanda di case, da acquistare o affittare, è tutt'oggi alta, a fronte di un'offerta insufficiente o improponibile dal punto di vista economico. Il mercato immobiliare è bloccato dalla incapacità o dalla paura di pianificare l'urbanistica secondo le regole della qualità e della vivibilità.

Le paure di chi teme scempi edilizi sono in parte fondate se guardiamo alla storia urbanistica ed edilizia della città degli ultimi trent'anni. E' sotto gli occhi di tutti che in nome della gloriosa storia urbanistica di Matera sono stati realizzati interi quartieri invivibili sacrificando colpevolmente spazi sociali.

Le scelte coraggiose sono il vero banco di prova delle migliori amministrazioni.

Noi abbiamo la responsabilità di far riprendere il cammino alla comunità anche dando risposte alle famiglie che non possono realizzare il sogno di una casa, di salvaguardare l'assetto urbanistico della città e, al contempo,  ridare ossigeno alle imprese.

Per questo vogliamo fare scelte coraggiose e realizzare case a basso costo in un contesto di elevata vivibilità.

Sono assolutamente convinto che in materia urbanistica occorre partecipazione e condivisione con la città tutta.

Per questo ho cancellato i programmi edilizi riguardanti Barilla e Matera '90 e fatto si che gli uffici comunali per la prima volta nella storia definissero il fabbisogno abitativo della città per offrire a tutti un quadro chiaro della situazione.

Di questi temi, così delicati, se ne deve occupare il Consiglio Comunale: lo dice la legge, lo vuole la città.

Vogliamo mettere sul mercato 500 case a prezzi controllati, quindi accessibili alle famiglie materane; offrire case in fitto agevolato ai meno abbienti, costruite nel rispetto delle norme antisismiche e del risparmio energetico utilizzando le tecniche costruttive della biodelizia; realizzare soluzioni ottimali per la mobilità e per i servizi e l'adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

Questo è il nostro Piano per la Casa e per questo, coerentemente,  il Consiglio Comunale ha deciso di attuare la legge regionale 25/2009 con l'approvazione delle linee programmatiche avvenuta lo scorso 24 maggio 2010.

Nessuna cementificazione selvaggia, ma case a basso costo in una città vivibile.

Abbiamo voluto ascoltare i diversi soggetti sociali, e tutti a gran voce hanno chiesto di attuare politiche corrette per la gestione del territorio, di dare la possibilità ai nostri concittadini di coronare il sogno di una casa a basso costo e di rilanciare l'economia della città. Noi vogliamo fare esattamente questo, consapevoli che la città che vogliamo va disegnata insieme, giorno per giorno.

Stiamo realizzando una città capace di rialzarsi e affrontare il futuro con le proprie gambe per camminare verso una concreta prospettiva di sviluppo, accettando le grandi sfide che ci attendono.  Il bilancio di previsione 2011 approvato ieri dal Consiglio Comunale va esattamente in questa direzione.

Siamo orgogliosi di aver definito in pochi mesi un grande orizzonte strategico che va oltre la candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura: il Regolamento Urbanistico, il Piano Strutturale, il Piano Strategico, il Piano Urbano della Mobilità, le misure per  affermare definitivamente Matera come grande attrattore  turistico-culturale (PISUS e PIOT, Piano di Gestione del sito Unesco, Museo Demoetnoantropologico). E siamo orgogliosi di aver rimesso in moto  "pratiche" che da anni giacevano nei cassetti per riqualificare La Martella, Cappuccini, Venusio,  Serra Rifusa, Casalnuovo.

Viviamo una fase di transizione che ci porterà dall'immobilismo del recente passato all'uscita dalla crisi. Dal blocco dell'edilizia alla opportunità di avere una casa a prezzi accessibili. Questo si può fare solo con il coraggio e l'ambizione delle scelte, chiamando a responsabilità non solo il sindaco, attore, destinatario ed interprete delle volontà della comunità, ma l'intera città e con essa la sua classe dirigente".

Salvatore Adduce

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La commissione urbanistica si prepara a concludere la discussione  per la individuazione degli ambiti urbani e periurbani  e della stima sulla tensione abitativa per la realizzazione di programmi integrati di edilizia residenziale sociale: il cosiddetto "Piano casa". Nell'incontro con le associazioni, gli ordini professionali, le organizzazioni sindacali, svoltosi in mattinata, il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, ha presentato il seguente documento.

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Domani, sabato, 26 marzo, alle ore 10, nella sala Giunta, al sesto piano del municipio, il sindaco, Salvatore Adduce, incontrerà associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, e rappresentanti del vasto mondo associativo per illustrare i contenuti del cosiddetto "Piano Casa".

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