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Lunedì, 11 Luglio 2016 13:03

Sentenza del Tar sulla Tasi. Rispondono l'assessore Quintano e il sindaco de Ruggieri

“Non portiamo la fascia di lutto al braccio a causa della sentenza negativa del Tar”. Ha esordito così il sindaco Raffaello de Ruggieri in apertura della conferenza stampa a commento della decisione del Tribunale amministrativo regionale di Basilicata sull’aumento della Tasi.
“Avevamo previsto questa ipotesi – ha spiegato ancora – tanto che sia  a chiusura del bilancio consuntivo 2015 che in quello di previsione 2016 era stata prevista una dote in caso di esito negativo. Non ci sono, perciò, problemi di armonia nel bilancio, ma noi non ci fermiamo, siamo già pronti al ricorso al Consiglio di Stato.  A nostra difesa sottolineo che altri Tar  come quello del Friuli Venezia Giulia hanno deciso diversamente, ritenendo che il Ministero non abbia la titolarità perché può impugnare i regolamenti ma non un atto deliberativo.


Il secondo tema – ha proseguito – è che noi avevamo eccepito la incostituzionalità di un provvedimento che fissava al 30 luglio l’approvazione in consiglio, senza tener conto che c’era una situazione legata alle elezioni avvenute il 30 maggio, con una cronologia penalizzante rispetto ad altre amministrazioni; per questo sarebbe stato impossibile portare il bilancio in consiglio comunale il 30 luglio, visto che l’elezione del sindaco era avvenuta il 14 giugno. Termini che non c’erano e che hanno creato condizioni di disparità. Il Comune aveva previsto che  le somme  accantonate, in attesa della sentenza se questa fosse stata positiva, sarebbero state dirottate sul sostegno al disagio sociale; invece non è stato possibile”.
L’assessore al Bilancio Eustachio Quintano è entrato nel merito tecnico della vicenda, precisando: “Il valore delle risorse che si sarebbero liberate sono pari a 2,260 mila euro che, sganciate dalle spese incomprimibili, avrebbero formato oggetto di attività non solo sul sostegno al disagio sociale ma anche nelle scuole in cui mancano suppellettili  e in altri settori fino ad oggi completamente trascurati
Il dato che emerge – ha proseguito l’assessore – è che queste somme si sarebbero liberate con un esborso per la comunità di soli 660 mila euro, a esclusivo carico delle sole  classi più agiate. La Tasi sulla prima casa, con l’esercizio 2016,  è stata abolita e dunque i flussi che non entrano più nelle casse dei Comuni, vengono sostituiti  con flussi a carico del  Governo nell’ambito della ripartizione del Fondo di solidarietà.
Il bilancio consutivo 2015 e il previsionale 2016 – ha aggiunto l’assessore - sono redatti in modo corretto come dimostra il parere favorevole  da parte dei Revisori contabili. Il bilancio 2015 evidenzia un avanzo contabile vincolato  di oltre 1,5 milioni ovvero l’equivalente della maggior cifra  riscossa per la Tasi che è stata regolarmente accantonata. Non ci sarà, dunque, nessun buco nel bilancio né sulla sua tenuta, come confermerà l’equilibrio di bilancio che verrà predisposto entro pochi giorni. Il bilancio, d’altronde, è pubblicato nella sezione del sito del Comune. Chi è in grado di smentire questi elementi, lo faccia, ma non con la sola demagogia”.
Illustrando gli aspetti del bilancio 2015, l’assessore ha proseguito: “Nel capitolo relativo alla Tasi, si riporta l’importo materialmente incassato ovvero 4,752 milioni che, rispetto al calcolo della  Tasi all’1 per mille, ha un maggior incasso di 1,552 milioni, ovvero l’avanzo di amministrazione    destinato al rimborso ai cittadini, in caso di soccombenza come conferma la relazione di accompagnamento al bilancio”.
In quanto al bilancio preventivo 2016, l’assessore ha chiarito: “Non vi è può essere  alcun disagio per i cittadini in quanto il bilancio  prevede un valore accertato pari a 2,268 milioni, cifra che riflette per circa  1,6  milioni l’abolizione della Tasi sulla prima casa e 668 mila per la quota a carico dei cittadini come già evidenziato che trova perfetta neutralizzazione nel Fondo per crediti di dubbia esigibilità.
In sintesi la decisione del Tar, ha chiarito ancora l’assessore: “Non prevede in primis nessuna conseguenza sul bilancio comunale e dunque disagi per i  cittadini se non quello  di chiedere il rimborso o la compensazione.
Nel primo caso, però, bisogna chiarire che i passaggi che richiederebbe questa richiesta condurrebbero ad un effettivo rimborso nell’arco di molti mesi. Diverso, è invece l’aspetto legato alla compensazione, ovvero allo scomputo della differenza pagata dai contribuenti che può invece essere detratta da qualsiasi altra tassa pagata con F24 e quindi con effetto immediato, date le imminenti scadenze”.