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Sabato, 11 Giugno 2016 11:08

Convegno sulle smart city, due giorni di confronto fra esperti e istituzioni

Confronto fra istituzioni, esperti e società che in Italia e all’estero si occupano di trasformare le città in luoghi nei quali la comunicazione diventi strumento di condizione per le comunità.

Lo hanno spiegato attraverso le esperienze dirette, i partecipanti alla prima giornata del convegno “Matera SmART city, tecnologi e radici, ricerca e bellezza” che si è svolto a Palazzo Lanfranchi.

I saluti sono stati portati dal sindaco Raffaello de Ruggieri che ha sottolineato quanto l’unicità di Matera stia nella capacità di creare sempre nuova storia pur tra mille difficoltà, come accaduto nel tempo. Matera, che sarà Capitale europea della Cultura nel 2019, non può basare il suo sviluppo sull’emulazione ma, al contrario, deve essere innovativa, esprimere le potenzialità che già possiede.

L’assessore all’Innovazione e Pianificazione strategica, Giovanni Schiuma ha sviluppato proprio questo ultimo aspetto sottolineando il ruolo che la città può svolgere, diventando un hub propedeutico alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Bisogna, ha concluso, costruire competenze e comunità digitali per guardare avanti.

L’impegno del Governo e gli strumenti a disposizione delle aziende sono stati approfonditi e illustrati da Marcello Capra, Delegato Mise del Set Plan. L’agenda che si occupa di efficienza energetica e politiche adeguate è perennemente portata avanti attraverso programmi a sostegno del risparmio energetico, ma non solo. Programmi come Horizon 2020 ed altri ancora rappresentano uno strumento su cui si può ancora contare. I fondi non mancano, ha chiarito, ma vanno spesi bene.

L’intervento di Stefano Pizzuti, direttore del Laboratorio Smart city di Enea si è concentrato sui sistemi a favore delle comunità e dei cittadini, a cominciare da quelli di monitoraggio dell’illuminazione pubblica, per giungere infine alla necessità di attrarre investimenti anche grazie al ruolo svolto da Matera, Capitale europea della cultura nel 2019.

Il piano per l’Italia su infrastrutture e smart city è stato al centro degli interventi di Oscar Merendoni e Sabrina Sansonetti rispettivamenti esponenti di Engie Italia e di Noovle, partner di Google In entrambi i casi sono state illustrate le esperienze e le opportunità offerte attraverso strumenti ad hoc per aziende e cittadini.

Allo stesso modo Davide Chiaroni e Alvise De Sanctis hanno illustrato le azioni svolte dal Politecnico e dalla Camera di Commercio di Milano.

Nel corso della sessione pomeridiana le best practice italiane, dall’Università di Siena al Ministero dello Sviluppo Economico, con gli interventi di Riccardo Basosi e Marcello Capra. Prima dei loro interventi Stefano Cetti di MM e Oreste Galasso hanno parlato di Smart city e servizi di pubblica utilità. L’incontro era stato preceduto da Sergio Gambacorta di Vodafone Italia.

L’intervento dell’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Raffaele Liberali che si è soffermato in particolare sull’impegno della Regione spiegando che, ad esempio, per la banda ultralarga in 61 comuni lucani, sono stati investiti 25 milioni di euro. La grande attenzione che la Regione sta rivolgendo alle comunità smart, come ha aggiunto l’assessore, è confermata anche dalle opportunità che vengono messe a disposizione delle imprese attraverso fondi come gli Fsc e i Pon.

 

Si è concluso con un dibattito sul valore delle smart city per il territorio e per i cittadini il convegno che il Comune e Energia Media hanno promosso ieri e oggi a palazzo Lanfranchi.

I lavori erano stati aperti da Marco Vecchio della Federazione Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) che ha affrontato temi come quello delle imprese e delle ricadute occupazionali anche alla luce del processo che sta sviluppando sull’”industria 4.0”.

Più concentrato sui temi attuali l’intervento di Mario Maragno, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Matera che ha approfondito gli aspetti legati alle peculiarità di Matera, a cominciare dai primi interventi che furono effettuati per adeguare territorio e comunità, pur fra le prime polemiche di chi avrebbe preferito che i Sassi rimanessero area chiusa.

La totale attinenza alle norme e alle caratteristiche morfologiche e paesaggistiche, invece, ne hanno fatto un esempio che oggi deve più che mai essere tutelato anche in vista dell’appuntamento del 2019, anno in cui Matera sarà Capitale europea della Cultura.

Sono seguiti gli interventi di esponenti di aziende come EasyLumen, Esri Italia, Engie Italia, Avvenia, Geatecno, Cisco, Macnil e Park Smart che hanno analizzato sotto più diversi punti di vista le applicazione che le nuove tecnologie offrono alle pubbliche amministrazioni in tema di controllo e monitoraggio della mobilità, della illuminazione ma soprattutto del rispermio energetico a favore di una gestione intelligenete ed economica degli strumenti.

La tavola rotonda, condorra da Diego Gavagnin, di Energia Media, ha messo infine attorno allo stesso tavolo Marcello Capra, Senior Expert del Ministero dello Sviluppo Economico, con delega alle smart city , il sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri e Salvatore Adduce, presidente dell’Anci di Basilicata.

Al centro del confronto l’unicità di Matera che deve guardare all’applicazione delle tecnologie ma anche alla diffusione democratica nel rispetto di un luogo e di una comunità che stanno vivendo una trasformazione storica.

Necessario, è stato sottolineato, creare una vera e propria cabina di regia dal momento che una delle cause principali del freno ai progetti sulle smart city è quello della mancanza di piattaforme finanziarie credibili. Pensare a questi strumenti deve però voler dire giungere a meccanismi che creino occupazione e rispettino la narrazione di Matera che va sì, vissuta ma anche compresa, come confermano i progetti sui parchi tematici”.

Concludendo i lavori, l’assessore all’Innovazione e alla Pianificazione strategica, Giovanni Schima ha sottolineato quanto sia statoimportante il dibattito che si è sviluppato nel corso della due giorni di lavori.

Più in generale l’assessore ha sottolineato che a Matera, il futuro non può prescindere dal passato. Bisogna connettere la storia della città con lo sguardo in avanti. Bisogna intervenire, intanto, sulle infrastrutture che rappresentano uno degli impegni principali di questa amministrazione. Il significato profondo di questa attività sta nella intenzione di migliorare la qualità della vita.

Dalla smart energy alle smart community fino alle più recenti applicazioni, ha concluso l’assessore, si giungerà ad un meccanismo completo in grado di migliorare gli aspetti della democrazia partecipata che deve diventare centrale a Matera.