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Mercoledì, 29 Giugno 2016 10:22

L'assessore alle Politiche sociali, MArilena Antonicelli sull'approvazione del regolamento per il Garante dei diritti di infanzia e adolescenza

L’approvazione all’unanimità del regolamento per l’istituzione del garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Matera

nell’ultima seduta del consiglio comunale rappresenta un momento molto importante per il riconoscimento di diritti sanciti dalla Convenzione Onu del 20 novembre 1989 e dalla Carta europea di Strasburgo del 25 gennaio 1996. Così l’assessore alle Politiche sociali Marilena Antonicelli commenta il passaggio positivo in consiglio comunale del punto all’ordine del giorno.

“Si tratta di una figura che, riconoscendo le fasce di età minori come titolari di diritti pone anche Matera tra le città che vedono nelle generazioni future un punto di riferimento significativo. Il Garante, promuovendo e sostenendo forme di ascolto e partecipazione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze alla vita della comunità, sosterrà quel rapporto unico e propositivo che l’amministrazione comunale intende trasformare in buona pratica e consuetudine anche nell’interesse dei soggetti deboli.

Più dettagliatamente, il Regolamento ha previsto tra i compiti del garante di: segnalare alle Amministrazioni pubbliche, negli ambiti di rispettiva competenza, tutte le iniziative opportune per assicurare la piena promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare riferimento al diritto alla famiglia, all’educazione, all’istruzione, alla salute; prendere in esame, situazioni generali e particolari delle quali è venuta a conoscenza in qualsiasi modo, in cui è possibile ravvisare la violazione, o il rischio di violazione, dei diritti delle persone di minore età, comprese quelle dei mezzi di informazione, eventualmente segnalandole agli organismi cui è attribuito il potere di controllo o di sanzione; segnalare in casi di emergenza, alle autorità giudiziarie e agli organi competenti, la presenza di persone di minore età in stato di abbandono al fine della loro presa in carico da parte delle autorità competenti; promuovere, in collaborazione con le Istituzioni e i servizi competenti, la cultura e la pratica dell’affidamento familiare; promuovere, in collaborazione con gli Enti locali, altri Enti, il privato sociale e le organizzazioni sindacali, iniziative per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza atte a rimuovere situazioni di pregiudizio, con particolare riferimento alla prevenzione di abusi e di maltrattamenti, del lavoro minorile e della dispersione scolastica. La nomina avverrà con provvedimento del sindaco, individuandolo fra le persone di indiscusso prestigio, comprovata competenza e professionalità , con esperienza   certificata nel campo delle problematiche concernenti l’età evolutiva, quelle familiari e quelle educative . A sostegno di questo importante strumento – conclude l’assessore Antonicelli – si è inserito anche il lavoro svolto in commissione e il confronto che si è sviluppato attorno a questo importante tema”.