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Ci sono "porzioni" di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere potenzialmente interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese 'Lunga marcia 5B': Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Il Comitato Operativo della Protezione Civile si è riunito per un’analisi degli ipotetici scenari, in modo da poter condividere tutte le informazioni con le strutture operative ed i territori potenzialmente coinvolti.

In riferimento al comunicato stampa diffuso dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli inquilini Sunia, Aniat e Sicet in merito all’Avviso per la selezione delle candidature per i futuri assegnatari degli alloggi del Fondo Esperia realizzati in contrada San Francesco, l’assessorato Città Territorio riporta alcune precisazioni e chiarimenti.

“Il programma Housing Città dei Sassi – spiega l’assessore Rosa Nicoletti - si inserisce nel complesso di interventi di edilizia privata sociale, la versione italiana del social housing, realizzati in tutta Italia attraverso il Fondo Investimenti per Abitare (Fia) istituito da Cassa depositi e presiti investimenti il 16 ottobre 2009. L’edilizia privata sociale promuove lo sviluppo di progetti e iniziative finalizzate a incrementare l'offerta di alloggi sociali mediante risorse e modalità di attuazione proprie del mercato immobiliare privato, ossia mediante investimenti e non attraverso contributi a fondo perduto. Il Fia investe in fondi immobiliari locali per realizzare case a costi accessibili, destinate alle famiglie non in grado di soddisfare sul mercato le proprie esigenze abitative, ma con redditi superiori a quelli che danno diritto alle assegnazioni dell’edilizia residenziale pubblica. Negli interventi di Social Housing cosi promossi è sempre presente la figura del Gestore Sociale al quale sono demandate sia la gestione della attribuzione delle unità abitative nel rispetto dei criteri indicati in avviso, sia le attività finalizzate a promuovere lo sviluppo di una comunità degli abitanti ed il miglioramento del contesto abitativo circostante”.

Nuove straordinarie scoperte stanno emergendo nei Sassi di Matera. Nell’area di Porta Pistola, in quello che rappresenta il punto d’incontro tra gli antichi rioni Barisano e Caveoso, nel corso dei lavori di riqualificazione sono venuti alla luce ritrovamenti di grande valore storico e artistico: al centro dell’area, un edificio sacro sotterrato per tutta la sua altezza e che presenta un affresco, risalente presumibilmente al sedicesimo secolo; un’altra sorpresa riguarda un importante muro di recinzione, più arretrato rispetto al muraglione a strapiombo sulla Gravina.

Le scoperte sono state mostrate questa mattina al sindaco, Domenico Bennardi e al soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Francesco Canestrini, che hanno effettuato un sopralluogo congiunto.

Le tracce emerse sin dalle prime fasi di pavimentazione dell’area di Porta Pistola hanno portato a svolgere indagini di archeologia preventiva che hanno permesso di rinvenire antiche fosse circolari destinate alla conservazione di derrate alimentari e acqua; lo svuotamento dal terreno di colmatura ha permesso la raccolta di interessanti frammenti ceramici.

Sul fronte opposto, l’indagine ha permesso di comprendere che il poderoso muro di contenimento a strapiombo sul torrente Gravina risulta avanzato rispetto ad un muro precedente, anch’esso di potenza ragguardevole.

Ma la sorpresa che suscita maggiore interesse è senz’altro l’edificio sacro centrale: dallo scavo fino ad ora eseguito, profondo circa un metro, esso appare sotterrato per tutta la sua altezza.

“In queste prime fasi di scavo – dichiara il soprintendente Canestrini – è difficile descriverne con certezza le caratteristiche, ma il dipinto murario emerso palesa la presenza di un edificio sacro di non sicura attribuzione. Il dipinto rappresenta una crocifissione molto ben conservata, dai colori brillanti e una mano molto raffinata, databile, per quanto attualmente visibile, alla seconda metà del 1500”.

“Quello che è venuto in luce fino ad ora è solo parte di quanto conservato – afferma il sindaco Bennardi - e permette una nuova discussione sui dati relativi alla storia stratificata della nostra città. Un episodio felice di archeologia preventiva che racconta quanto la ricerca storica sia materia dinamica, mai ferma, da esplorare con cura. La sfida che, nuovamente abbiamo davanti, è quella di coniugare la tutela e la conservazione con la possibilità di valorizzazione e fruizione”.

Comune di Matera e Soprintendenza archeologica hanno garantito di voler “collaborare con la massima dedizione per fare in modo che gli interventi siano eseguiti nel rispetto del passato e del presente, che non appaiono mai scissi, ma addirittura contemporanei. Un modello che deve divenire metodo per il futuro di una città che, tracimante di storia, continua a sorprendere”.

Nell’area di porta Pistola, in epoca medievale era presente una delle porte di accesso alla città, che veniva chiamata “Postierla” o “Postergola”: porta di accesso retrostante, in quanto questa porta collegava la città al torrente Gravina. Nella stessa area, insiste il convento di Santa Lucia alla Civita.

“La balena Giuliana sarà riportata in vita e Matera potrà offrire al mondo intero un altro racconto della storia, straordinario e indimenticabile”. Il sindaco, Domenico Bennardi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella Sala Mandela del municipio, ha illustrato lo stato di conservazione dei resti e le iniziative per il restauro e la fruizione del gigantesco mammifero vissuto nel pleistocene e ritrovato nel 2006.

Presenti alla conferenza stampa anche il Soprintendente archeologico della Basilicata, Francesco Canestrini, la direttrice del Museo Nazionale di Matera, Annamaria Mauro, il paleontologo del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, Giovanni Bianucci, il direttore della sede di Matera dell’Istituto centrale per il restauro, Giorgio Sobrà, e l’assessore alla Cultura, Tiziana D’Oppido.

L’Amministrazione comunale ha pubblicato un Avviso per l’assegnazione di 239 loculi presso il cimitero di contrada Pantano. Si tratta di loculi che si sono liberati a seguito di estumulazioni da padiglioni completamente utilizzati, e che potranno essere richiesti per la collocazione delle salme in punti più facilmente accessibili.

La disponibilità dei 239 loculi, inoltre, comporta che in base al Regolamento di polizia mortuaria “non potranno essere assegnati loculi di nuova costruzione fino a quando non sarà completata l’assegnazione di tutti i loculi disponibili nei padiglioni di precedente costruzione, ivi compresi quelli resisi liberi a seguito di estumulazioni”.

“La Fondazione Matera-Basilicata 2019 vive ormai da tempo una situazione di stallo e di incertezza, tali da non consentire di svolgere appieno le proprie funzioni; senza il presidente e senza il direttore generale (ruolo attribuito ad interim da quasi un anno) e un avviso pubblico scaduto da mesi, la Fondazione è impossibilitata ad intraprendere iniziative e svolgere attività, mentre servirebbero azioni urgenti per rilanciarne l’impegno”.

“La Fondazione Matera-Basilicata 2019 vive ormai da tempo una situazione di stallo e di incertezza, tali da non consentire di svolgere appieno le proprie funzioni; senza il presidente e senza il direttore generale (ruolo attribuito ad interim da quasi un anno) e un avviso pubblico scaduto da mesi, la Fondazione è impossibilitata ad intraprendere iniziative e svolgere attività, mentre servirebbero azioni urgenti per rilanciarne l’impegno”.

Il sindaco, Domenico Bennardi, auspicando la designazione in tempi brevi della nuova governance, evidenzia che “il Comune di Matera non ha mai fatto mancare la disponibilità alla collaborazione e alla ricerca di soluzioni che consentano di portare la Fondazione fuori dal guado, di essere finalmente operativa e capitalizzare il lungo e importante percorso di Capitale europea della cultura”.

Per consentire di effettuare lavori di miglioramento del servizio elettrico, sono stati disposti provvedimenti temporanei per la regolamentazione della sosta e della circolazione in alcune strade del centro storico, a partire da giovedì 29 aprile prossimo.

Sono stati disposti i seguenti provvedimenti: istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli da giovedì 29 aprile fino a venerdì 7 maggio in via Roma, nel tratto compreso tra via Lucana e via XX Settembre/piazza Vittorio Veneto, sul lato destro del senso di marcia, dalle ore 07,00 alle ore 17,00 e comunque fino a cessate esigenze; 

L’occupazione di suolo pubblico gratuita resterà valida fino al 30 giugno prossimo. E’ l’impegno che gli assessori comunali al Bilancio, Arcangelo Colella, alle Attività Produttive, Giuseppe Digilio, e alla Mobilità Sostenibile, Raffaele Tantone, hanno assunto nel corso di un incontro con i rappresentanti di Confesercenti. Il provvedimento del Governo che dal 26 aprile consente l’attività di ristorazione all’aperto, infatti, permette di studiare e introdurre modalità in grado di favorire la ripresa delle attività che si possono svolgere anche all’aperto. Sarà altresì possibile richiedere di estendere la zona in cui collocare tavolini e sedute per garantire il distanziamento sociale previsto dalle norme, oltre che davanti e ai lati del locale, anche, laddove non fosse possibile, al di là della strada nelle immediate vicinanze del locale.

Nella più vivace economia tra quelle appartenenti all’ex Unione Sovietica, il gemellaggio tra Matera e Baku, capitale dell’Azerbaijan, ha tutte le potenzialità da cui far scaturire collaborazioni nei settori del turismo, della cultura, dell’arte, dell’artigianato e dell’agroalimentare.

L’Italia, infatti, è da diversi anni il primo partner commerciale della Repubblica Azera, con collaborazioni che vanno ben oltre il settore energetico: città d’arte come Venezia e Firenze, e regioni meridionali come la Calabria e la Sicilia, sono tra le principali destinazioni turistiche; le città universitarie di Perugia e Siena sono tra le preferite dagli studenti caucasici; a Roma, il restauro di musei e opere d’arte è stato finanziato da istituzioni azere.